logo

FX.co ★ Parigi ha riparato il mercato del lavoro, ma ha intrappolato l’economia in una spirale di domanda debole

Parigi ha riparato il mercato del lavoro, ma ha intrappolato l’economia in una spirale di domanda debole

Parigi ha riparato il mercato del lavoro, ma ha intrappolato l’economia in una spirale di domanda debole

L’economia francese rischia di restare a lungo incagliata in una fase di debole domanda interna, bassa inflazione e austerità fiscale. Gli analisti giungono alla conclusione che il calo attuale non è di natura ciclica, ma ha carattere profondamente strutturale, per cui l’economia francese risulta «sottoriscaldata» rispetto al resto dell’area euro.

Sebbene il tasso di crescita complessivo del PIL francese sia allineato a quello europeo, il consumo interno è molto indietro. Nell’ultimo anno l’inflazione di base, escluso il tabacco, è stata inferiore di 1,2 punti percentuali alla media dell’eurozona. L’economista di Citi, Michel Nies, spiega questo paradosso con l’effetto a lungo termine delle riforme strutturali. Il miglioramento del mercato del lavoro ha portato a una forte riduzione della disoccupazione, ma non ha determinato l’atteso aumento dei salari. Di conseguenza, quando nel 2022 la Banca Centrale Europea ha iniziato ad alzare i tassi, sono state le imprese e le famiglie francesi a dover affrontare i costi di finanziamento reali più elevati a causa della bassa inflazione.

I prestiti onerosi hanno rapidamente costretto le famiglie a una rigorosa austerità: i flussi annui di credito alle famiglie sono crollati dal 2,4% del PIL pre‑pandemia a un misero 0,4% nel periodo 2023–2025, mentre il tasso di risparmio è salito alle stelle. Citi definisce il fenomeno una «svalutazione interna»: il Paese migliora la propria competitività comprimendo prezzi e salari anziché attraverso un deprezzamento della valuta. Il contributo della domanda interna alla crescita economica si è così dimezzato.

La situazione è aggravata dall’enorme debito pubblico. La debole crescita nominale e l’elevato costo del prestito lasciano poco margine di manovra alle autorità, costringendole a prepararsi a ulteriori tagli di bilancio per calmare i mercati.

Nonostante il quadro desolante, il rigoroso aggiustamento sta già dando i suoi frutti: le esportazioni nette francesi sono in aumento e la produttività si sta riprendendo. Il Paese può inoltre beneficiare di un aumento paneuropeo della spesa per la difesa e l’aerospazio. Citi tuttavia avverte che, come avvenuto con riforme storiche in Germania e nei paesi dell’Europa meridionale, il processo di riequilibrio richiederà anni.

*The market analysis posted here is meant to increase your awareness, but not to give instructions to make a trade
Go to the articles list Open trading account

Comments: